informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Comunicazione verbale e non verbale: come sfruttarla al meglio

Commenti disabilitati su Comunicazione verbale e non verbale: come sfruttarla al meglio Studiare a Bologna

Sei curioso di scoprire qualcosa in più sulla comunicazione verbale e non verbale?

In questa guida ti spiegheremo come funziona la comunicazione umana e in che modo si articola, studiando le tecniche di comunicazione verbale, non verbale e paraverbale che possono aiutarti nello studio e nel lavoro.

Saper comunicare bene è un valore aggiunto fondamentale per uno studente e futuro lavoratore: curare la propria immagine e le relazioni con gli altri è un tassello importante per la costruzione della propria identità.

Conoscere ed esplorare i segreti della parola e del linguaggio non verbale richiede tanta osservazione ed esercizio, ma non preoccuparti: ecco tutto quello che devi sapere per capire davvero la comunicazione verbale e non verbale.

I segreti della parola e del linguaggio non verbale

Dagli esempi di comunicazione verbale e non verbale alle tecniche per padroneggiarle al meglio, ecco una serie di informazioni che ti aiuteranno a potenziare la tua capacità di relazione.

Comunicazione verbale

La comunicazione verbale è la parte più visibile della nostra comunicazione. Essa fa riferimento all’utilizzo della parola per veicolare, con uso consapevole ed efficace, ogni elaborazione del pensiero.

Riassumendo, la definizione di comunicazione verbale è da ricercarsi nel linguaggio, ossia quella forma di comunicazione costruita sulla base di un insieme di regole ben definite, finalizzata alla trasmissione di informazioni attraverso l’uso di mediatori simbolici.

Nonostante si pensi spesso che il linguaggio verbale sia il più importante, in realtà non c’è assunto più errato: secondo le ricerche, oltre il 70% della comunicazione è non verbale.

Vediamo ora che cos’è la comunicazione non verbale e quali sono le sfaccettature che possono esserci utili per capire meglio gli altri.

Comunicazione non verbale

Parlando di comunicazione verbale e non verbale, quest’ultima ha sicuramente un ruolo cruciale nel rapporto con gli altri.

La comunicazione non verbale in psicologia fa riferimento ad una vera e propria lingua che tutti parlano col proprio corpo, ma che in pochi riescono ad “ascoltare con gli occhi”.

comunicazione non verbale

Il linguaggio non verbale, dunque, è qualcosa di non immediatamente udibile, ma che, una volta compreso, è in grado di darci tantissime informazioni sullo stato d’animo e i pensieri dell’interlocutore.

Cerchiamo di capirne qualcosa in più nei prossimi paragrafi.

Funzioni della comunicazione non verbale

Secondo la psicologia, la comunicazione non verbale e i gesti possono avere funzioni differenti, come ad esempio:

  • Esprimere le emozioni: il linguaggio non verbale serve per manifestare sensazioni e stati d’animo. Pensa al sorriso o all’occhiolino;
  • Comunicazione interpersonale: la comunicazione verbale e non verbale hanno entrambe funzioni di espressione nei confronti dell’altro. Tuttavia, il linguaggio non verbale è in grado di rappresentare amicizia, ostilità, disappunto. Pensa a gesti come la stretta di mano o la contrattura delle sopracciglia;
  • Regolazione della comunicazione: il linguaggio non verbale serve anche a “regolare” i tempi e i turni della comunicazione con l’altro, gestendo le pause.

Elementi della comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale o linguaggio del corpo racchiude, al suo interno, una serie di elementi e di aspetti, ciascuno di essi fondamentale per comprendere al meglio il messaggio dell’altro.

Questi elementi sono:

  • Lo sguardo: importantissimo soprattutto nelle comunicazioni faccia a faccia, è in grado di dirci molto sulla persona con cui stiamo parlando. Ad esempio, tendiamo a tenere fermo lo sguardo più a lungo sulle persone da cui siamo attratti;
  • La gestualità, aspetto fondamentale e controllabile, soprattutto se si ha intenzione di imparare a parlare in pubblico. Pensa ad esempio ai segni del capo o a tutti quei gesti entrati in disuso, come il baciamano;
  • La postura: avere una postura dritta denota maggior sicurezza in se stessi;
  • Abbigliamento: il modo di porsi e di vestirsi può dire molto su di noi, sulle nostre passioni e sul nostro modo di vedere le cose. Pensa a particolari stili di abbigliamento come il punk e pensa a tutto il mondo ad esso correlato;
  • Il comportamento spaziale, studiato da una specifica scienza, la prossemica. La prossemica cerca di capire in che modo le persone sfruttano lo spazio per comunicare.

Comunicazione paraverbale

Uno spazio particolare nel nostro approfondimento sulla comunicazione verbale e non verbale è dedicato ad un altro importante aspetto: la comunicazione paraverbale.

Il linguaggio paraverbale fa riferimento all’insieme dei suoni emessi nella comunicazione. Si tratta, dunque, di un fattore legato all’utilizzo della voce per comunicare. Il linguaggio verbale, infatti, non è fatto solamente di parole, ma anche dal modo in cui moduliamo e utilizziamo la voce per comunicare.

L’importanza della voce è data da diversi aspetti:

  • Il tono, che viene influenzato da fattori fisiologici (età, costituzione fisica) e dal contesto. Ad esempio, se una persona di un ceto sociale elevato si trova a parlare con una appartenente ad un ceto più basso, tenderà ad avere un tono di voce più grave;
  • La frequenza, fortemente connessa alla sfera sociale. Per fare un esempio pratico, un dipendente che parla con il suo datore di lavoro tende ad avere una frequenza vocale più bassa del normale;
  • Il ritmo, che conferisce in un discorso maggiore o minore autorevolezza alle parole pronunciate. Ad esempio, un ritmo lento e con frasi intervallate da lunghe pause, conferiscono solennità a ciò che si dice;
  • Il silenzio, parte importante del linguaggio paraverbale, le cui caratteristiche possono essere spesso fortemente ambivalenti e soprattutto con esso giocano un ruolo fondamentale gli aspetti sociali e gerarchici.

Tecniche di comunicazione: best practice e errori da evitare

Ora che abbiamo visto cosa sono e a cosa servono comunicazione verbale e non verbale, vediamo in che modo possiamo sfruttare queste conoscenze per apprendere la vera arte del comunicare.

Esaminiamo insieme quali sono le best practice e gli errori da evitare se si vuole comunicare al meglio:

  • La comunicazione verbale è basata su un sistema di grammatica e sintassi. Sembra banale, ma per comunicare bene occorre conoscere la grammatica e rispettarla, nello scritto e nell’orale;
  • Quando parli con qualcuno, dai un peso specifico al tuo comportamento non verbale e cerca di osservare il suo. Cura la tua postura e la gestualità: ad esempio, le braccia conserte denotano chiusura nei confronti dell’altro;
  • Cura la tua voce, correggendo difetti come il volume troppo alto (o troppo basso), la parlata eccessivamente veloce, il cattivo uso delle pause.

Se devi parlare in pubblico, sfrutta i segreti della comunicazione verbale e non verbale osservando queste semplici regole:

  • Scrivi il tuo discorso: scrivere è il modo migliore per memorizzare e imparare a utilizzare al meglio la potenza della comunicazione;
  • Ripeti ad alta voce: per costruire un discorso brillante, ripetilo più volte ad alta voce davanti allo specchio, osservando la tua gestualità e le espressioni del volto;
  • Ripeti davanti ad una cerchia ristretta di uditori: per sondare l’efficacia della tua comunicazione, esponi il tuo discorso ad un piccolo campione di uditore, per testare le loro reazioni.

Per approfondire il tema, leggi anche – Come superare la paura di parlare in pubblico

Hai le idee più chiare su come utilizzare la comunicazione verbale e non verbale?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, imparerai a sfruttare tutti i segreti della comunicazione traendone vantaggio sia in ambito accademico, sia in ambito professionale.

Per saperne di più sulla comunicazione applicata alla politica, leggi anche – Comunicazione politica e marketing strategico delle campagne elettorali

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali