informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Storia di Bologna: aneddoti e curiosità dalla nascita ad oggi

Commenti disabilitati su Storia di Bologna: aneddoti e curiosità dalla nascita ad oggi Studiare a Bologna

Sei curioso di scoprire qualche curiosità sulla storia di Bologna?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti racconteremo qualcosa in più sulla nascita di questa città e sulla sua evoluzione nel corso dei secoli, ripercorrendo le tappe più significative da conoscere.

Bologna è una città davvero affascinante: dai monumenti alla gastronomia, dall’arte all’innovazione, questa è in grado di offrire a chi la vive tantissime opportunità, soprattutto per i giovani.

Vediamo ora qualche aneddoto in più sulla storia di Bologna, sui suoi abitanti e sulle attrazioni simbolo della città.

Quello che devi sapere sulla storia di Bologna

Oggi il comune di Bologna conserva le tracce di antiche civiltà e mantiene intatto il suo fascino medievale. Ma vediamo tutte le tappe più importanti della nascita e dello sviluppo di questa meravigliosa città.

LEGGI ANCHE – Dove mangiare a Bologna: 5 luoghi low cost

Nascita di Bologna

L’origine della città di Bologna è avvolta nel mito. Esistono, infatti, diverse leggende sulla nascita di Bologna: per alcuni la fondazione della città è legata all’umbro Ocno, messo in fuga dall’Umbria dall’etrusco Auleste, che fondò un villaggio dove ora sorge Bologna, e successivamente ancora scacciato dagli etruschi.

Una delle storie più affascinanti è quella che narra del re etrusco Fero, originario di Ravenna e approdato nella pianura tra i torrenti Aposa e Ravone, il quale assieme ai suoi uomini cominciò ad insediarsi in quella terra sconosciuta ma fitta di vegetazione e in un’ottima posizione geografica.

Il villaggio costruito dal re Fero si sviluppò intorno al torrente Aposa. Un giorno, però, l’amante di Fero venne travolta da una piena del fiume mentre stava raggiungendo l’abitazione di Fero per vie nascoste. Da allora il torrente prese il nome della donna, Aposa. Il villaggio crebbe e Fero decise di proteggerlo con una cinta muraria e, benché anziano, lavorò lui stesso alla costruzione. Durante il lavoro, in una caldissima giornata estiva la figlia di Fero porse al padre un recipiente d’acqua a patto che Fero desse il suo nome alla città. Fero acconsentì e mantenne la promessa; da quel momento la città prese il nome della figlia, Felsina.

Bononia: l’antica colonia romana

Il senato della Repubblica romana votò nel 189 a.C. l’istituzione della colonia romana di Bononia. Nel periodo romano, Bologna fu una città fiorente, con oltre ventimila abitanti, imponenti costruzioni e grandi teatri.

Durante l’età augustea, Bononia si arricchì di una fitta rete di pavimentazione stradale e vennero costruite importani infrastrutture come le fognature e l’acquedotto che convogliava le acque dal torrente Setta nei pressi di Sasso Marconi e la portava, come avviene tuttora, alle porte della città passando per Casalecchio di Reno con una galleria di 18 chilometri.

Anche gli edifici pubblici trovarono ampio spazio nella città e si diffuse l’impiego di marmi e del mosaico.

Dal Medioevo al Rinascimento

Il massimo splendore di Bologna si raggiunse nel XIII secolo, non solo per il fatto che la città avesse una forte connotazione culturale, ma anche perché le milizie cittadine sconfissero l’esercito dell’Imperatore nel 1249, facendo prigioniero fino alla morte Re Enzo, figlio di Federico II di Svevia.

Tutto il secolo fu caratterizzato da grandi innovazioni dal punto di vista sociale: vennero approvate importanti riforme che contribuirono alla grande crescita della città. Bologna fu la prima città europea ad abolire la servitù della gleba e il suo sviluppo urbano dei tempi era pari a quello di Parigi.

La decadenza della città iniziò dal XVI secolo, quando iniziarono una serie di guerre civili e l’assoggettamento al potere papale. Nel corso di più di due secoli, la lotta per la supremazia all’interno della città venne giocata da grandi famiglie, come i Visconti, sotto l’influenza della Chiesa Romana.

Le dispute tra famiglie, tuttavia, portarono ad una crescita dello sviluppo architettonico e culturale della città: a livello artistico Bologna raggiunse una posizione di rilievo assoluto nella pittura coi Carracci, Guido Reni, il Guercino e le loro fiorenti scuole. Nacque anche una scuola di architetti e pittori scenografi che acquistò, col Ferdinando Bibiena ed il figlio Antonio, una fama di livello europeo.

Era napoleonica

Con l’arrivo di Napoleone, Bologna diventò la prima capitale della Repubblica Cispadana e il secondo centro della Repubblica Cisalpina.

Bologna fu parte attiva delle lotte risorgimentali e, con l’annessione al Regno di Piemonte, entrò a far parte del nuovo stato italiano nel 1859.

La città divenne un importantissimo nodo ferroviario italiano e di conseguenza un notevole centro di importazioni ed esportazioni commerciali.

Nel 1881 il comune redasse il piano di ampliamento della città che condizionò lo sviluppo di Bologna fin dopo la seconda guerra mondiale. Si realizzò via dell’Indipendenza, completata nel 1890, furono avviate le opere delle attuali via Farini e via Garibaldi.

Venne iniziata la sistemazione dei Giardini Margherita, fu costruita l’attuale sede del Teatro Duse, della Banca d’Italia e completata quella della Cassa di Risparmio.

L’ampliamento mutò notevolmente l’immagine della città e l’estensione oltre la cinta muraria contemplava l’abbattimento della stessa. Solo il protrarsi dei lavori fino al 1920 permisero di salvare quasi tutte le porte, fatta eccezione per Porta Sant’Isaia e Porta San Mamolo, che furono demolite.

Successivamente vennero restaurati il Palazzo del Comune, Palazzo Re Enzo, Palazzo dei Notai e Palazzo del Podestà oltre alla chiesa di Santa Maria dei Servi e alla Basilica di San Francesco.

Il Novecento

Parlando della storia di Bologna in epoca giolittiana, verso la fine dell’Ottocento i cattolici cominciarono la collaborazione coi liberali nella gestione della cosa pubblica.

Nel 1914 i socialisti vinsero le elezioni amministrative ed il 15 luglio entrò a Palazzo d’Accursio la prima amministrazione socialista, il sindaco fu Francesco Zanardi, che si caratterizzò per la tutela dei ceti popolari durante il primo conflitto mondiale.

I fascisti iniziarono ad insediare la città nel 1920. La resistenza verso i fascisti e l’ostilità nei confronti di Mussolini si palesò con un attentato rivolto proprio a lui, che però rimase illeso. Dopo questo attentato, nel 1926, terminò in Italia la libertà di stampa e vennero sciolti i partiti antifascisti.

Durante il secondo conflitto mondiale, Bologna si contraddistinse per la resistenza e l’attività dei gruppi partigiani. In quegli anni, la città subì sanguinosi bombardamenti, che si protrassero fino alla primavera del 1945, causando gravi distruzioni ed oltre tremila morti.

Dopo il conflitto, molte industrie erano gravemente danneggiate, come la rete ferroviaria e quelle stradali, idrica, elettrica, fognaria e del gas. Le amministrazioni successive si impegnarono per restaurare la città e restituirle il suo vecchio splendore.

Dal dopoguerra la città è stata quasi esclusivamente amministrata dalla sinistra, tanto che l’appellativo Bologna la Rossa, che originariamente derivava dal colore dei mattoni dei palazzi del centro storico, iniziò ad avere una connotazione politica.

Così come in tutta Italia, anche Bologna subì il peso degli anni di piombo, negli anni settanta. Proprio Bologna fu teatro del più grande attentato della storia d’Italia, passato tristemente alla storia come la strage di Bologna: un gruppo terroristico fece esplodere nella stazione della città una bomba che causò 85 morti e oltre 200 feriti.

Ad oggi Bologna è una dei centri urbani più sviluppati d’Italia, nota per la sua cucina, per la sua storia e la sua cultura.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali