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Diritto medievale: cenni storici ed evoluzione della disciplina

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Diritto medievale: quante volte, nel tuo percorso di studi in giurisprudenza a Bologna, hai sentito parlare di questa disciplina?

In questa guida ti parleremo della storia del diritto medievale e moderno, dell’evoluzione di questa materia e dei suoi fondamenti.

Definiamo Medioevo quell’età storica che comprende il periodo dal V secolo al XV secolo. Segue la Caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 e precede l’Età moderna. Si tratta, dunque, di una delle quattro grandi età storiche (antica, medievale, moderna e contemporanea) in cui viene suddivisa la storia dell’Europa nell’odierna storiografia.

Ma quali sono i fondamenti del sistema giuridico nel Medioevo e quali sono gli aspetti da tenere in considerazione? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Storia del diritto medievale e moderno

Cosa c’era prima del diritto moderno? Quali sono le fonti del diritto medievale? A queste (e molte altre) domande risponderemo nel corso dei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Bologna.

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Diritto nel Medioevo: una definizione

Apriamo questa guida con una definizione di diritto medievale, fondamentale per comprendere appieno tutti i concetti che affronteremo nelle prossime righe.

La disciplina fa riferimento all’evoluzione del diritto dalle ultime fasi del diritto romano, cioè dal periodo posteriore all’imperatore Costantino, abbracciando la caduta dell’Impero romano d’Occidente, le invasioni barbariche, l’affermarsi della Chiesa e i periodi ulteriormente successivi fino alla fine del Medioevo.

Abbiamo detto, infatti, che il Medioevo è quell’età storica che comprende il periodo dal V secolo al XV secolo.

Fonti e digressioni storiche

Parlando di fonti del diritto medievale, uno dei problemi maggiormente affrontato dai giuristi medievali fu quello della storicità del diritto, non come problema teorico, ma come confronto concreto fra sistemi giuridici vigenti per misurarne l’oggettiva validità ed attualità.

A questo punto, il giurista elaborò un sistema in grado di rendere coerenti le nuove norme e le nuove istituzioni che si andavano pian piano configurando. Ciò fu possibile grazie a:

  • Una rilettura dei testi del sistema giuridico giustinianeo;
  • Le norme che l’ordinamento della Chiesa veniva proprio allora producendo.

Mentre venivano riscoperti i testi romani, anche la Chiesa rinnovò il suo patrimonio normativo (in questo caso, si fa riferimento a quella branca del diritto nota come diritto canonico). Ne è una testimonianza la nascita, nel 1140, della Concordantia discordantium canonum, meglio nota con il semplice nome di Decretum Gratiani.

Anche le Litterae decretalis possono essere considerati come strumenti normativi del tempo: grazie a queste i Pontefici, rispondendo ad un quesito su una fattispecie dubbia, dettavano allo stesso tempo una norma generale.

Evoluzione

Uno degli eventi che segnò un punto di svolta in Europa fu la caduta dell’Impero Romano d’Occidente: dopo questo evento, ci fu un nuovo significativo apporto di culture ed identità diverse che, in parte si fusero, in parte si sovrapposero al diritto romano classico.

Anche i re germanici, consci del valore del sistema normativo romano, decisero di tenere in vita l’apparato burocratico esistente, consentendo anche ad alcune personalità romane di questo mondo di mantenere la carica al fine di garantire ordine.
Volendo fare un esempio, Teodorico, re degli Ostrogoti riconobbe, in Italia, al Senato, il diritto di approvare gli editti reali e nominò una commissione di esperti per ripartire delle terre fra Goti e Romani con la possibilità di ricorso al re in caso di controversia.

Tutto questo per dire che il sistema giuridico romano fu preziosissimo e che le leggi romane non furono cancellate. La ragione principale era da ricercare proprio nel fatto che le leggi germaniche, basate essenzialmente su consuetudini, erano poco adatte a garantire ordine e giustizia e, conseguenzialmente, a regolare la vita politica e sociale del mondo post Impero Romano.

Uno degli argomenti del diritto medievale è rappresentato dal principio della personalità del diritto: in base a questo principio, ciascun individuo doveva attenersi alla legge del popolo d’origine e in base a quella legge doveva essere giudicata.

Dalla summa di diritti così diversi, dal romano al barbarico, passando per il canonico, nasce quello comune.
L’opposizione tra legge imperiale e consuetudine segna lo studio della giurisprudenza e la riscoperta delle fonti classiche nel momento delle lotte tra il Barbarossa e i comuni: questi ultimi rivendicano la loro libertas, quello (l’imperatore) la sua auctoritas.

Come preparare l’esame

studiare diritto

Ora che abbiamo visto che cos’è il diritto medievale e quali sono i principali fondamenti, passiamo a qualche consiglio pratico per lo studio di questa disciplina.

Lo studio della legge non è semplice, soprattutto se non si ha un metodo. La prima cosa che devi fare, infatti, è proprio costruire il tuo metodo di studio universitario e applicarlo ad una disciplina come questa. Per apprendere tutti i concetti correlati a questa branca del diritto, ti consigliamo di:

  • Seguire con attenzione le lezioni: ciò significa che dovrai praticare l’ascolto attivo, prendendo appunti e segnando le domande che vorresti porre al docente. Non precluderti la possibilità di fare domande e di chiedere chiarimenti, anche se ti sembrano questioni banali: è importante studiare senza avere dubbi su ciò che si affronta;
  • Integrare gli appunti con il materiale didattico: in questa fase ti consigliamo di leggere con attenzione il contenuto dei libri e di appuntarti le cose più importanti, in modo da integrare i contenuti dei testi con le tue note prese durante la lezione;
  • Fare delle mappe concettuali: per organizzare le informazioni, puoi dedicarti alle mappe concettuali dove, a partire da un concetto chiave, puoi collegare una serie di concetti correlati;
  • Ripeti senza gli appunti sotto gli occhi: ripetere ad alta voce è consigliato, ma attenzione a ripetere quando si hanno gli appunti sotto gli occhi. Dovresti ripetere i concetti appresi senza gli appunti, in modo da capire se effettivamente hai appreso le nozioni di diritto medievale di cui hai bisogno sviluppando un tuo discorso;
  • Non imparare a memoria: anche se le informazioni sono tante, non cadere mai nella trappola dello studio mnemonico. Devi capire ciò che studi, essere in grado di fare dei collegamenti e di ragionare su ogni aspetto della disciplina.

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Studiare diritto del Medioevo: laurea Unicusano

Desideri conoscere la storia del diritto italiano, il diritto medievale e moderno e non solo? Se lo studio della legge è la tua vocazione, il corso di laurea quinquennale in Giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano è la soluzione migliore per te.

Il corso punta a fornire agli studenti conoscenze della cultura giuridica di base, nazionale e moderna, nonché l’acquisizione di conoscenze storiche e di analisi casistica.

La didattica del corso è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24 che ti consente di seguire le lezioni in qualunque momento e di pianificare il tuo studio.

Nell’offerta formativa sono previsti insegnamenti di diritto:

  • Pubblico
  • Privato
  • Romano (istituzioni)
  • Costituzionale
  • Amministrativo
  • Penale
  • Civile
  • Ecclesiastico
  • Medievale e moderno
  • Tributario
  • Dell’Unione Europea.

Sono previsti nel piano formativo anche insegnamenti di informatica e lo studio di una lingua straniera.

La laurea in giurisprudenza prepara all’esercizio di diverse professioni, come l’avvocato, il magistrato, il notaio, l’esperto legale in aziende o enti pubblici.

Per iscriverti al nostro corso di laurea in giurisprudenza, contattaci subito: scrivici o chiama il numero verde 800.98.73.73

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