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Le 5 serie TV ispirate dai libri che dovresti vedere

Sei alla ricerca di serie TV ispirate dai libri? Noi ne abbiamo individuate 5 che non puoi perderti!

Qualsiasi sia il tuo genere preferito, sicuramente c’è la serie tv ispirata da libri adatta a te. L’importante è partire da un presupposto: non tutte le serie si attengono alla storia del libro da cui sono tratte. Per motivi di lunghezza, budget, dinamiche, e scelte del regista, non è semplice trasporre in sceneggiatura un libro senza modificarne un po’ la storia.

In alcune serie, la storia viene completamente stravolta, mantenendo i personaggi. Quindi, se già hai letto i libri e desideri guardare la versione cinematografica, parti già con poche aspettative e preparati piuttosto a vivere un’esperienza diversa. Noi pensiamo ne valga davvero la pena.

Ci sono serie tv che sono diventati veri e propri pilastri, dei cult immancabili. Quindi ti porteremo ora in questo viaggio tra serie tv tratte da libri di successo.

Ecco 5 serie tv ispirate da libri che non puoi perderti!

Quali sono le 5 serie tv ispirate da libri che devi assolutamente vedere? Qui sotto troverai quelle che più ci hanno colpito (non solo noi, ma anche e soprattutto gli amanti del cinema).

Sono di vario genere, dal fantasy allo storico, dal thriller al dramma cupo. Insomma, ce n’è per tutti i gusti davvero. Di certo, tutti questi meritano un’opportunità da non perdere.

#1 Il trono di spade (The game of thrones)

De “Il Trono di Spade”, in inglese, The game of Thrones, difficilmente non hai sentito parlare. Da quando è uscita questa serie, in poco tempo è diventata pietra miliare amata da moltissimi spettatori.

Cosa si cela dietro la fama di questa serie? Qual è il suo segreto? Gli esperti ci dicono che è stata sapientemente scritta. I personaggi, più che la vera e propria storia in sé, sono ben fatti, ci appaiono veri, proprio perché ricchi di mille sfumature, con caratteri complessi. Ecco che allo spettatore appaiono più veri che mai, e non costruiti.

La storia è un vero fantasy: se ti piace Il Signore degli Anelli, questa serie è perfetta per te!

#2 22.11.63

Pronto per un viaggio nel tempo? Nell’avvincente 22.11.63, i protagonisti si ritrovano a viaggiare nel tempo e tornare anni prima dell’assassinio del presidente John Kennedy, per scovare l’assassino e impedire che si verifichi la storia che già conosciamo. Tratto da un romanzo del maestro del thriller Stephen King.

#3 Sherlock

Anche il seguito di Sherlock non è indifferente. Proprio come Il trono di spade, ha avuto grande successo fin da subito, diventando una serie molto fortunata.

Sherlock Holmes è l’investigatore più famoso al mondo, ed ha anche più di cent’anni.

Sir Arthur Conan Doyle, nel 1887 scrisse il romanzo Uno studio rosso, dove appariva appunto tale personaggio misterioso e astuto. Da lì, Sherlock Holmes appare in altri romanzi e racconti, e raggiunse la fama che ha ora grazie ai numerosi film, romanzi gialli e anche una serie tv.

Nella serie Sherlock, di tratto dal libro di Doyle, c’è solo questo famoso investigatore londinese dalla mente acuta, la profonda amicizia con il dottor John Watson reduce dalla guerra in Afghanistan, e l’antagonista, il Professor Jim Moriarty. A parte questo, il signor Holmes è un giovane che vive nella nostra epoca e usa tutti gli strumenti dell’età contemporanea per risolvere i misteri.

#4 The 100

Tratta dagli omonimi romanzi di Kass Morgan, The 100 è ambientata in un’ambientazione post apocalittico dove la razza umana si è salvata grazie alla creazione di una base spaziale.

Svariati anni dopo, le risorse finiscono e vengono inviati sulla Terra 100 giovani, tutti colpevoli di piccoli reati, per riferire la possibilità di fare ritorno.

#5 The Witcher

The Witcher è tratto dai libri mitologici di Andrzej Sapkowski, la cui storia narra la vita di tre personaggi alla ricerca di un loro posto all’interno di un mondo cruento e ostile.

La storia è molto intrigante e chi ha letto i libri si dice molto soddisfatto della trasposizione cinematografica.

Hai già visto queste serie TV tratte dai libri? Quali sono le tue preferite?

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I 5 errori che gli studenti universitari compiono durante l’ultimo anno

Quali sono i 5 errori più frequenti che gli studenti universitari compiono durante l’ultimo anno?

Purtroppo l’ultimo anno è vissuto con molti “estremi”, in un senso o in un altro: c’è chi si abbandona alla procrastinazione e chi si affanna per concluderlo il più velocemente possibile.

Gli estremi, non vanno mai bene ovviamente ed è giusto trovare un equilibrio che permetta di ottenere ottimi risultati senza però vivere con l’ansia da prestazione.

Ci sono diversi “errori” che possono portarti a vivere male questa esperienza; si tratta di comportamenti che possono alimentare ansie e preoccupazioni, rischiando di allontanarti dal risultato finale.

Gli errori più comuni degli studenti che frequentano l’ultimo anno di università sono 5:

  • Tendono a procrastinare gli esami più difficili, arrivando però stremati e con poche energie
  • Non si organizzano al meglio, perciò si ritrovano a fare tutto di fretta
  • Rimangono indietro con la preparazione della tesi
  • Studiano meno sperando che la media rimanga la stessa, anche con voti leggermente più bassi
  • Si dedicano solo ed esclusivamente allo studio, senza dare abbastanza importanza ad altre aree

Conoscere questi errori è fondamentale, poiché solo così eviterai di ripeterli anche tu. Vediamo insieme come evitarli.

5 errori da evitare durante l’ultimo anno di università

Hai davanti a te l’ultimo anno di università? Tra la tesi di laurea da preparare e gli ultimi esami, è facile scivolare in qualche distrazione. Ecco come riconoscere gli errori più frequenti e come tenertene alla larga.

#1 Procrastinare gli esami più difficili

Uno degli errori più gravi che gli studenti universitari compiono durante l’ultimo anno è quello di procrastinare gli esami più difficili, affrontando prima quelli semplici.

La cosa migliore sarebbe invece fare proprio il contrario: iniziare l’anno universitario preparando gli esami più difficili per rimanere alla fine con quelli più semplici.

Perché questa strategia? Perché all’inizio dell’anno avrai sicuramente più energia e più voglia di metterti a studiare anziché alla fine dell’anno. In più, alla fine dovrai già pensare alla tesi, già di per sé un lavoro complicato. Se hai davanti a te anche esami difficili, la situazione potrebbe diventare decisamente complessa da gestire.

#2 Mancanza di organizzazione

L’organizzazione è tutto: pianificare al meglio la tua tabella di marcia ti permette di rimanere al passo con gli esami e tutti i tuoi impegni senza sforare. Essere poco organizzati può avere un impatto negativo durante il tuo ultimo anno (ma, in generale, durante tutto il periodo universitario). Organizzazione significa:

  • Darsi dei tempi per studiare e seguire le lezioni, costruendo una vera e propria tabella di marcia
  • Fissare degli obiettivi giornalieri, settimanali e mensili
  • Determinare l’ordine degli esami da sostenere (e rispettarlo)

#3 Rimanere indietro con la tesi

Se rimani indietro con la tesi, finirai con il procrastinare a oltranza. Cerca di lavorarci fin da subito, cercando un relatore e creandola poco alla volta. Solo così riuscirai a rimanere nei tempi previsti per il termine del tuo percorso di studi. L’ideale sarebbe iniziare a pensare alla tesi verso la fine del penultimo anno, così da iniziare a comprendere meglio l’argomento da affrontare e discuterne con il docente che avrai scelto come relatore.

#4 Dedicare scarsa attenzione allo studio

Molti studenti, arrivati alla fine, cercano di “vivere di rendita”. Cosa significa vivere di rendita? Significa lasciarsi andare, non dedicare troppo tempo allo studio e non partecipare a corsi esterni per ottenere crediti, solo perché gli anni passati hai sempre dato il massimo.

Se hai dato il massimo gli anni passati è sicuramente un vantaggio, ma non mollare proprio ora.

Sei arrivato fino a qui con le tue forze, dacci dentro l’ultimo anno e tutti gli sforzi verranno ripagati.

#5 Dedicarsi solo ed esclusivamente allo studio

Dall’altra parte invece, c’è chi si concentra solo ed esclusivamente sullo studio, tralasciando tutto il resto.

Dare il massimo l’ultimo anno di università è fondamentale, certamente. Ma ricordati anche di continuare a coltivare le tue passioni, prendere tempo per te stesso, per rigenerarti, per fare pause, per ascoltare il tuo corpo, per svagarti in compagnia di buoni amici.

L’università è una parte della tua vita, non la tua vita. Nutri anche le altre aree per ottenere il meglio da te.

Inoltre, non focalizzarti solo sul rendimento universitario ma tieni d’occhio anche i crediti e non solo. Fai corsi esterni, prova cose nuove, confrontati, sperimenta, fai stage, esperienze di volontariato, partecipa a convegni e seminari.

Tutto aiuta alla tua formazione accademica, ma anche personale.

Su come affrontare l’ultimo anno all’università abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che rilassarti e concentrarti per questo ultimo sprint che ti separa dalla laurea.

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Portare un CV di persona è davvero una buona idea?

Ti stai chiedendo se sia una buona idea portare un cv di persona o se sia meglio inviare la propria candidatura online?

Consegnare il proprio cv a mano può essere un perfetto modo per farsi conoscere e iniziare con il piede giusto. Stringere la mano al tuo potenziale datore di lavoro e presentarti può fare la differenza rispetto all’invio di una “semplice” email. Ci sono dei settori e dei contesti in cui questo gesto è non solo possibile, ma anche incoraggiato.

Ovviamente, se hai scelto questa strada, dovrai farlo nella maniera adeguata. Non sai da che parte cominciare? Niente paura! Presto ti spiegheremo tutti i segreti per portare il tuo cv in azienda e dare la giusta impressione.

Come valorizzare la tua candidatura portando il CV di persona

Portare il CV di persona in azienda è un ottimo modo per farti vedere e lasciare il segno fin da subito.

In questo articolo ti spieghiamo meglio perché, ma anche come farlo nel modo adeguato. Così facendo eviterai di cadere in errori che potrebbero rovinare il tuo intento.

LEGGI ANCHE >> Quanto tempo serve per trovare lavoro?

Assicurati cosa richiede l’azienda nell’offerta di lavoro

Prima di portare la tua candidatura di persona in ufficio, assicurati di leggere attentamente l’offerta di lavoro. Alcune aziende, nel proprio annuncio di offerta di lavoro, specificano le modalità con cui inviare il proprio curriculum di candidatura.

Ci sono luoghi di lavoro che richiedono di mandare la candidatura ad un indirizzo email, oppure tramite LinkedIn o altri portali, o ancora, presso la sede fisica.

Insomma, ogni azienda ha un metodo di reclutamento a sé, che consigliamo comunque di rispettare.

Portare il cv in sede di lavoro può essere spesso una buona idea e una tecnica vincente, ma sempre dopo essersi assicurati che l’azienda possa accettare di buon grado.

Ti consigliamo, se vuoi avere maggior sicurezza, di chiamare ad un numero di segreteria ad esempio e chiedere se è possibile passare per portare la propria candidatura, fissando una sorta di appuntamento.

È la tua occasione per fare una buona prima impressione

Come vedremo, l’atto di lasciare il proprio cv in azienda dura pressoché pochi minuti. Ma utilizzare questo momento per lasciare il segno e dare la giusta impressione può renderti il candidato più appetibile di altri. Questo perché portare un CV di persona dimostra, ad esempio, di essere intraprendenti e sicuri di sé. Non solo: mostrarsi in azienda significa anche far vedere che a quel lavoro ci tieni particolarmente, tanto da dedicare un incontro di persona e non una semplice mail di pochi minuti.

Presentarsi in azienda va bene…ma nel giusto modo: alcuni consigli

Come abbiamo detto, una buona idea può essere chiamare in ufficio e avvisare del proprio passaggio: in questo modo si è sicuri che l’azienda accoglie i curriculum portati a mano.

A prescindere dalla tua chiamata, è sempre bene ricordarti due regole molto semplici:

  1. Riponi il tuo curriculum vitae all’interno di una busta;
  2. Non “rubare” troppo tempo alla persona a cui consegni il tuo cv.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ti consigliamo infatti di non iniziare una lunga chiacchierata, poiché non si tratta di un colloquio.

Ciò che devi fare è presentarti e dire che avendo visto l’annuncio di lavoro, hai portato il tuo curriculum vitae di persona.

Chiaramente, se si tratta di una candidatura spontanea basterà che ti presenti brevemente e che hai con te il tuo cv da lasciare.

Nota bene: se non hai preso appuntamento, la cosa migliore da dire è qualcosa come: “Buongiorno, sono xxx. Ho visto che la vostra azienda sta cercando un NOMERUOLO e ho pensato di candidarmi. Vorrei lasciarvi il mio curriculum e una breve lettera di presentazione”

Un altro piccolo consiglio è di non chiedere se puoi lasciare il tuo cv. Fare questa richiesta è inutile, poiché se si porta il proprio cv non è solo per lasciare un documento che di per sé, dice ben poco sulla tua persona, ma per mostrare la propria volontà a farsi conoscere.

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Come studiare 100 pagine in un giorno?

Studiare 100 pagine in un giorno? Ci sono diversi modi per migliorare le proprie prestazioni nello studio. Ci sono studenti e studentesse che riescono a studiare molte ore al giorno ed essere molto produttivi; al contrario, ce ne sono altri che, per mancanza di tempo, riescono a dedicare a questa attività meno ore.

Il principio di partenza è che non necessariamente il tempo trascorso davanti ai libri equivale ad una maggiore qualità dell’apprendimento. La capacità di concentrazione e un metodo di studio efficace sono determinanti nell’apprendimento. Ci sono però delle strategie per velocizzare lo studio, migliorando le tue performance.

In questa guida ti riveleremo 5 trucchi per riuscire a concentrarti meglio, gestire il tuo tempo e ascoltare i tuoi bisogni.

Cominciamo!

Come migliorare la tua produttività per studiare più velocemente

Studiare 100 pagine in un giorno richiede grande sforzo e forza di volontà, ma non per questo è impossibile.

Prova a seguire i nostri suggerimenti per vedere un concreto cambiamento e miglioramento delle tue performance!

#1 Allontana tutte le distrazioni per rimanere focalizzato sul tuo obiettivo

Eliminare tutto ciò che ti può distrarre è una delle prime regole se vuoi studiare 100 pagine in un giorno.

Per questo, ti consigliamo di iniziare applicando questi consigli:

  • Togli tutto ciò che è superfluo dalla tua scrivania
  • Cerca di liberare la mente dai pensieri che non ti servono in quel momento. Non sempre può essere semplice: per questo dovrai allenarti a mantenere la concentrazione sullo studio e limitare lo svago solamente ai momenti di pausa
  • Disattiva le notifiche dal PC
  • Imposta la modalità aereo dal cellulare, così da non cadere nella tentazione dei social media

#2 Evita il multitasking: dedicati a una cosa per volta

Multitasking significa fare più cose allo stesso tempo. Molte persone vogliono dedicarsi a più attività complesse nello stesso momento: purtroppo, questo è impossibile. Si possono fare più cose semplici contemporaneamente, ma le attività complesse, come lo studio, hanno bisogno di essere fatte singolarmente se si vuole ottenere buoni risultati come studiare 100 pagine in un giorno.

Maggiore sarà la tua concentrazione, maggiori saranno le possibilità di studiare più pagine in un giorno.

#3 Fai delle pause regolarmente

Quando la tua mente inizia a divagare, a perdersi nei pensieri e distrarsi, significa che hai bisogno di fare una pausa. Se studi per lungo tempo, in media più di un’ora consecutiva, la mente comincia ad affaticarsi e richiedere una pausa.

Un modo per gestire le pause può essere quello di impostare una sorta di “tabella di marcia“, definendo i momenti di studio e i momenti di pausa.

#4 Premiati per riconoscere i tuoi successi e incentivarti

Molte persone sottovalutano l’importanza di riconoscere i propri successi e premiarsi per i risultati ottenuti.

Concediti dei primi ogni tanto, quando riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. Ad esempio un’uscita extra, una determinata esperienza, una cena in un posto che ti piace ma che non hai l’occasione di frequentare spesso.

#5 Mens sana in corpore sano

Hai presente il detto “mens sana in corpore sano”? Avere un corpo in salute significa avere anche una mente che funziona bene.

Non significa fare i salti mortali, ma semplicemente fare il possibile per avere uno stile di vita sano.

Per poter avere uno stile di vita sano, occorre lavorare sulle proprie abitudini, su ci che si fa ogni giorno. Quali sono queste abitudini? Eccole:

  1. Dormi almeno 7-8 ore a notte (ogni persona ha bisogno di un determinato quantitativo di ore di sonno a notte, quindi diminuisci o aumenta a seconda di quanto ti senti riposato, l’importante è non ignorare il sonno!)
  2. Bevi attorno ai 2 litri di acqua al giorno
  3. Non fare le ore piccole, addormentati presto e svegliati presto il mattino, in modo da essere anche più produttivo
  4. Segui una dieta bilanciata, equilibrata, contenente tutti i macro e micro nutrienti. Evita il cibo spazzatura o pasti precotti, e limitare il cibo da asporto
  5. Fai ogni giorno attività fisica, moderata e intensa, alternando ad esempio delle camminate veloci da 30 minuti con una pedalata o una corsa. Anche delle partite al tuo sport preferito con degli amici aiutano a staccare la spina e farti ritrovare la concentrazione

I nostri consigli su come studiare 100 pagine in un giorno sono terminati: hai già avuto modo di sperimentarli?

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Dove studiare all’aperto a Bologna e dintorni?

Sei alla ricerca di luoghi dove studiare all’aperto a Bologna e dintorni? Sai quali sono i benefici di stare all’aria aperta durante le sessioni di studio?

Devi sapere che passare le ore di studio all’aperto, anziché in casa o in aule studio, ha enormi benefici. Negli anni sono stati effettuati diversi studi sull’argomento, portati avanti da diverse facoltà prestigiose. La conclusione a cui sono arrivate è che studiare (ma anche lavorare!) in un ambiente aperto, naturale, favorisce l’apprendimento, incentivandolo. La nostra attenzione è maggiore e il benessere generale, sia fisico che mentale, aumenta notevolmente.

Proprio per questo motivo, è sempre consigliato passare qualche ora all’aperto. Se ne hai la possibilità, sfruttala: anziché passare l’intera giornata in casa, in biblioteca o nelle aule studio, vai in un parco e goditi della natura mentre studi.

Tuttavia, non tutti i luoghi sono i più adatti. Ecco perché occorre trovare i luoghi che fanno al caso tuo, permettendoti di raggiungere i tuoi obiettivi.

In questa guida ti illustreremo alcuni luoghi adatti a studiare all’aperto a Bologna e dintorni.

Ecco i luoghi migliori dove studiare all’aperto a Bologna e dintorni

Vorresti studiare all’aperto ma non conosci i luoghi adatti per questa attività?

Allora questa guida farà sicuramente al caso tuo: ti illustreremo i posti migliori per studiare all’aperto nella città di Bologna, ti daremo le indicazioni per arrivarci, e altre informazioni che potrebbero esserti utili.

Puoi studiare rimanendo per terra, portandoti una coperta da pic nic o un telo mare, ad esempio. Altrimenti scegli jn parco attrezzato con tavoli e panchine. Insomma, a tuo gusto!

Puoi andare in solitaria, oppure in compagnia, e non preoccuparti se volete fare pause un po’ chiassose rimanendo nel solito posto.

Ma vediamo ora quali sono i luoghi a Bologna e dintorni dove studiare all’aperto!

Studiare all’aperto ai Giardini Margherita

I Giardini Margherita è tra i più bei parchi urbani della città di Bologna.

Immersi nel verde dei grandi prati, degli alberi e con addirittura la presenza di un laghetto, i giardini sono un ottimo posto per passare delle ore a studiare soli o in compagnia.

Quando hai bisogno di una pausa, ti basterà fare una passeggiata nel parco, prendere qualcosa da bere o da mangiare ai chioschi o bar limitrofi, e goderti la natura per risanare un po’ la mente affaticata.

I Giardini Margherita si trovano nella zona residenziale Murri, appena fuori il centro. Se si arriva dal centro città, per arrivarci bisogna passare la Porta Castiglione.

Il parco è aperto 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

Giardino San Leonardo

Il Giardino San Leonardo è un’area verde situata nell’area universitaria, vicino alla Porta San Vitale.

Questo piccolo parco è perfetto per iniziare a studiare dopo le lezioni e godersi così un po’ di verde, prendendo dell’aria fresca.

Inoltre, si trovano un sacco di bar e ristoranti da asporto, così potrai spezzare le tue ore di studio mangiando e bevendo qualcosa.

Giardino del Guasto

Il giardino del Guasto non differisce molto dal giardino San Leonardo.

Anch’esso infatti, si trova nella zona universitaria. Vicino troverai anche una biblioteca e tanti bar.

Il giardino del Guasto è quindi un luogo perfetto per studiare all’aperto a Bologna e dintorni!

Lo troverai aperto tutti i giorni tranne la domenica, dalle ore 11 alle ore 20.

Conclusioni

Studiare all’aria aperta a Bologna e dintorni è molto comodo e sicuramente rilassante.

Si può godere di tutte le agiatezze che questa città offre e le aree verdi permettono di godersi qualche ora alla natura. In più, con la modalità di studio Unicusano, puoi godere della massima libertà: i nostri Corsi di Laurea sono fruibili online, grazie alla metodologia telematica. Ti basterà un device e una connessione Internet per seguire le lezioni in streaming, scaricare il materiale didattico di supporto e interagire con docenti e colleghi di corso. Con questo approccio, potrai studiare facilmente all’aperto e godere di una maggiore flessibilità organizzativa.

Per iscriverti ai nostri Corsi di laurea online e per saperne di più, contattaci ora.

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Quali sono le opinioni su Unicusano?

Cosa pensano gli studenti di Unicusano?

Ogni anno ci impegniamo a ascoltare commenti e feedback dai nostri studenti e lavoratori per migliorare sempre di più la qualità dei nostri corsi e l’efficienza dei servizi dell’Ateneo. Siamo convinti che l’Università sia il punto di inizio di una carriera professionale e, proprio per questo, deve essere un luogo di crescita e di sviluppo.

Ecco cosa pensano gli studenti del nostro Ateneo.

Quali sono i punti di forza di Unicusano?

Unicusano vanta diversi punti di forza, che lo contraddistinguono da altri Atenei. Ci sono degli aspetti che vengono particolarmente apprezzati dai nostri studenti e che possiamo riassumere in questi punti:

  • La possibilità di seguire le lezioni online, attraverso la metodologia telematica
  • Autonomia e flessibilità organizzativa, che consente anche agli studenti lavoratori di seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento
  • La disponibilità dello staff e l’assistenza didattica sempre disponibile di docenti e tutor
  • Le numerose alternative e specializzazioni offerte dall’Ateneo
  • La possibilità di accedere a stage e tirocini, usufruendo anche del Career Service, un valido aiuto per entrare nel mondo del lavoro

La proposta didattica Unicusano: opinioni degli studenti

L’Università Niccolò Cusano ha all’attivo circa trenta diversi corsi di laurea on line, tra corsi di laurea triennale corsi di laurea magistrale. Tutti i corsi sono riconosciuti a livello nazionale.

La facoltà di Giurisprudenza ha all’attivo un solo corso di laurea ambito giuridico di durata quinquennale. La Facoltà di Economia, invece, prevede un corso di laurea triennale in economia aziendale e management e un corso magistrale in scienze economiche, con diversi indirizzi di specializzazione.

La facoltà di ingegneria prevede diverse specializzazioni. Iscrivendoti, infatti, potrai accedere a:

  • Laurea magistrale in ingegneria meccanica
  • Laurea magistrale in ingegneria elettronica
  • Laurea in ingegneria industriale
  • Laurea in ingegneria civile
  • Laurea in ingegneria informatica

Non solo discipline scientifiche: in Unicusano è attivo anche il corso in scienze della formazione che offre agli studenti e alle studentesse la possibilità di iscriversi ad un corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche, con curriculum:

  • Socio-giuridico oppure psico-educativo
  • Corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione con curriculum educatore dei servizi per l’infanzia
  • Corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione con curriculum educatore psico-educativo e sociale

Allo stesso tempo, è presente una facoltà di psicologia, che propone:

  • Corso di laurea magistrale in psicologia con curriculum psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • Corso di laurea magistrale in psicologia con curriculum psicologia clinica e della riabilitazione
  • Corso di laurea triennale in psicologia, scienze e tecniche psicologiche.

La Facoltà di Scienze Politiche, invece, si articola in:

  • Corso di laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali (LM-52

Ci sono poi i Corsi di Laurea del Percorso Eccellenza, una nuova modalità didattica che prevede l’assistenza costante di un mentore e la possibilità di dilazionare gli esami finali sotto forma di esoneri. Sono attivi corsi di laurea in comunicazione, sociologia, ingegneria informatica, lettere moderne e scienze motorie.

La qualità della didattica: le recensioni su Unicusano

Uno dei punti di forza Unicusano è rappresentato dalla qualità della didattica. Ecco uno stralcio della recensione che Vito ha lasciato su Trustpilot:

“Personalmente mi sono trovato benissimo, una segreteria efficace e disponibile, capisco e comprendo la mole di mail che ricevono da noi studenti, un po’ presi da ansie e incomprensioni, ho trovato professori che dal punto di vista della professionalità e preparazione si sono dimostrati davvero efficienti, tutor disponibili, ho intrapreso anche un percorso d’eccellenza dove ho avuto la fortuna di incontrare una prof. veramente fantastica”

Ma non solo. La qualità della didattica si unisce anche ad un’attenzione costante da parte dei tutor, che facilitano l’organizzazione e la pianificazione dello studio. Lo vediamo leggendo l’opinione di Giovanna, laureata in Giurisprudenza:

“La mia opinione dell’Unicusano? Più che positiva. Venivo da una esperienza in un’altra università, ero molto sfiduciata, ma qui esame dopo esame, con il sostegno dei tutor e dei professori, sono riuscita a ritrovare la voglia di studiare e ad arrivare, finalmente, alla discussione della Tesi. Il pregio di questo ateneo? Ce ne sono tanti. La cosa per me più importante è che ti seguono. Non ti lasciano mai sola. Da altre parti sei solo un numero di matricola. Qui no. E questo fondamentale”.

Cosa ne pensano i lavoratori?

Con la metodologia telematica, Unicusano è sicuramente la scelta ideale per chi ha degli impegni professionali. Questo perché la possibilità di seguire le lezioni online permette agli studenti di organizzare lo studio con assoluta flessibilità e autonomia.

Ecco una recensione di Saveria, che su Trustpilot scrive:

Avevo molte perplessità in merito a questa tipologia di università. Mi sono iscritta solo perché lavorando tutto il giorno non potevo fare altrimenti e mi sono dovuta davvero ricredere. Ottima qualità del servizio reso, competenza e disponibilità di insegnanti e tutor e soprattutto un modo di lavorare estremamente serio. Esperienza che consiglio vivamente per chi vuole laurearsi nella consapevolezza di poter essere assistiti durante tutto il percorso ma senza percorsi facilitati che comunque non servono a nessuno. Ottima università telematica

Se vuoi iscriverti al nostro Ateneo e iniziare un percorso di formazione, compila il form.

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Quali sono le opportunità della magistrale in Scienze Politiche?

Ci siamo: finalmente, dopo anni di studio, stai per finire la triennale in Scienze Politiche e ora stai valutando se conviene o meno studiare altri due anni e conseguire così un titolo magistrale.

Sai quali sono le opportunità che ottieni con una magistrale in Scienze Politiche?

Per molti studenti e studentesse, è già oneroso finire tre anni di studi, con i suoi alti e bassi, decidendo così di rinunciare alla magistrale. Ma questo, può rivelarsi un grande errore se ti baserai solo sulle difficoltà incontrate e non sugli obiettivi.

Se hai conseguito, o stai per conseguire una laurea triennale in Scienze Politiche, dovresti valutare di proseguire con la magistrale, poiché sarà un’opportunità in più che ti aprirà molte più strade. Studiare altri due anni, potrebbe fare una grandissima differenza per il tuo futuro, sia a livello personale che lavorativo.

Vuoi scoprire i vantaggi di avere una laurea magistrale in Scienze Politiche? Continua a leggere!

Fare la magistrale in Scienze Politiche? Ecco perché è meglio!

Stai pensando se iscriverti alla magistrale di Scienze Politiche, ma hai ancora una forte indecisione? Niente paura, ti daremo qualche suggerimento e ti illustreremo i vantaggi di studiare altri due anni, così da migliorare il tuo futuro!

Capendo i vantaggi e trovando il corso che fa per te, affronterai questo percorso e preparerai la tua strada verso una carriera luminosa.

#1 Avrai molte più conoscenze e competenze che arricchiranno il tuo curriculum vitae

Una magistrale in Scienze Politiche può offrirti moltissimi spunti in più e completare la tua formazione, arricchendo il tuo curriculum. Ci sono molti argomenti che potresti affrontare durante questo percorso; ad esempio:

  • Relazioni Internazionali
  • Scienze della Politica
  • Scienze per la Cooperazione allo Sviluppo
  • Studi Europei

Scienze Politiche è un’ottima facoltà, che permette di capire in fondo la nostra società e le diverse dinamiche, come i vari Paesi interagiscono tra loro e sviluppare un pensiero critico.

Una specializzazione in relazioni Internazionali, ad esempio, permette di accedere a lavori di amministrazione di alto livello.

#2 C’è maggiore versatilità

Una conseguenza dell’avere maggiori conoscenze e competenze è l’essere versatile.

La versatilità, al giorno d’oggi, è importantissima per riuscire a essere flessibili nel mondo del lavoro. Questa caratteristica ti permette di adattarti alle diverse offerte di lavoro e candidarti per ruoli diversi, a seconda della tua vocazione e dei tuoi obiettivi.

Più sarai versatile, più chances avrai di ampliare le tue opportunità lavorative e di conseguenza, trovare un lavoro appagante, che fa per te e incontra le tue necessità.

#3 Aumenterai le tue opzioni: più sbocchi lavorativi

Come abbiamo detto, l’avere maggiori competenze significa essere più versatile e quindi aprirsi a molte più opzioni, professionalmente parlando.

Gli sbocchi lavorativi dopo aver conseguito una laurea magistrale in scienze politiche aumentano, e trovare quello ideale per te sarà più semplice.

Chi possiede una laurea triennale in Scienze politiche, potrà lavorare in contesti di coordinamento e direzione dell’attività di professioni e organizzazioni in diversi settori, quali:

  • economico
  • linguistico
  • politico
  • sociologico
  • storico

Inoltre, è possibile svolgere attività di consulenza e ricerca in ambito socio-politico.

E ancora, si può trovare impiego nelle imprese, multinazionali, organizzazioni, siano esse pubbliche o private.

Con una specializzazione, gli ambiti di applicazione e i ruoli che si possono ricoprire aumentano. Ecco che potrai lavorare in ambito diplomatico e internazionale; come funzionario nella pubblica amministrazione; come dirigente all’interno di enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale; come consulente nelle multinazionali e altre imprese con lo scopo di erogare servizi.

#4 Potrai avere accesso anche a carriere che richiedono esclusivamente lauree magistrali

Esistono tipi di ruoli a cui avrai accesso anche solo con un laurea triennale. Tuttavia, ne esistono altri che per accedere, o per avere avanzamenti di carriera, necessitano di una laurea magistrale in Scienze Politiche.

Per fare un esempio, probabilmente servirà una specializzazione per lavorare come dirigente della Pubblica Amministrazione, ma anche per l’accesso a carriere diplomatiche.

Scopri la Magistrale in Scienze Politiche Unicusano

Se vuoi completare i tuoi studi in scienze politiche, Unicusano ha la soluzione ideale per te. Il Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali è pensato per fornirti conoscenze e reali competenze in campo di politico internazionale, economico e giuridico. Il corso, di durata biennale, viene erogato con la metodologia telematica. Potrai seguire le lezioni comodamente online, in qualunque momento: ti basterà connetterti ad una piattaforma telematica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sulla piattaforma potrai anche scaricare il materiale didattico di supporto e interagire con docenti e colleghi di corso.

Per proseguire i tuoi studi e specializzarti in relazioni internazionali, contattaci ora.

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Scienze politiche vs scienze della comunicazione: quali sono le differenze?

Quali sono le differenze tra scienze politiche e scienze della comunicazione?

Se sei alla ricerca della facoltà più giusta per te, una delle prassi comuni per fare mente locale è cercare informazioni su quelle che senti più compatibili con te. Tuttavia, non è sempre semplice, poiché alcune hanno dei percorsi di studio e delle discipline comuni e sono molto vicine. O, peggio ancora, le persone che ci stanno attorno tendono a confondere le facoltà dandoci informazioni sbagliate.

Molte volte infatti, non essendo abbastanza informate, le persone tendono a confondere le facoltà ritenute “affini”, spesso credendo si tratti sostanzialmente della stessa cosa.

Ovviamente, non è affatto così, specie se parliamo di scienze politiche e scienze della comunicazione, poiché entrambe hanno differenze sostanziali, nonostante siano di stampo umanistico.

Differenze come le discipline affrontate e gli sbocchi lavorativi che queste facoltà offrono.

Scienze politiche e scienze della comunicazione: cosa cambia?

Vuoi scoprire meglio le differenze tra scienze politiche e scienze della comunicazione?

Presto scoprirai le caratteristiche dell’una e dell’altra, con relative difformità.

Solo così potrai scegliere in modo sicuro qual è il percorso di studi più adatto alle tue aspirazioni!

Cosa aspettarsi da queste facoltà?

Quando si parla di scienze della comunicazione, si intende l’insieme di quelle discipline sociali che studiano la comunicazione umana.

Esse osservano e si approcciano ai diversi fenomeni comunicativi che avvengono ogni giorno, in ogni parte del mondo.

Parliamo quindi dello studio delle scienze del linguaggio, ovvero degli aspetti della comunicazione interpersonale. Ma anche lo studio delle comunicazioni di massa (ovvero di diversi media), la comunicazione pubblica, la comunicazione sociale e d’impresa.

Mentre le scienze politiche sono tutte quelle discipline che osservano e studiano i fenomeni politici in tutte le sue sfumature.

Le discipline affrontate sono diverse

Ora che ti abbiamo spiegato in cosa consistono le singole facoltà, vediamo quali discipline dovrai affrontare in una e nell’altra.

Le discipline comuni di scienze della comunicazione sono:

  • Diritto dei media
  • informatica
  • istituzioni di economia
  • linguistica e semiotica
  • psicologia cognitiva
  • scienza politica
  • letteratura
  • marketing
  • sociologia e sociologia della comunicazione
  • statistica sociale
  • storia e tecniche della comunicazione (multimediale, pubblica, pubblicitaria, giornalistica) arte e spettacolo, e storia dell’arte

Mentre, le discipline di scienze politiche:

  • diritto pubblico e privato
  • economia politica, economica e pubblica
  • scienza delle finanze e contabilità pubblica
  • management pubblico
  • scienza politica
  • relazioni internazionali
  • sociologia e metodologia della ricerca sociale
  • storia delle dottrine e delle istituzioni politiche
  • storia
  • filosofia politica (e altre)
  • geografia antropica
  • statistica e demografia

Gli sbocchi lavorativi sono differenti

Il percorso di laurea in scienze della comunicazione prepara gli studenti e le studentesse a lavorare in ambiti in cui la comunicazione ha un ruolo particolarmente rilevante. Pensiamo quindi alla comunicazione d’impresa (ad esempio le pubblicità) o quella pubblica, o a studiare sulle criticità della società dell’informazione.

Alla fine di questo percorso, l’esperto in materie di comunicazione, potrà lavorare in molteplici ambiti, dal pubblico al privato e nel non profit.

Potrà lavorare nei media, nel marketing, nell’editoria (digitale e non) negli uffici stampa e giornalismo, ma anche nell’organizzazione di eventi.

Parlando invece del percorso di laurea in scienze politiche, anche qui gli sbocchi occupazionali sono davvero tanti e vari.

Tra gli ambiti principali abbiamo la politica, e quindi ricoprire ruoli come politico o ambasciatore o assistente parlamentare; oppure nel settore dell’insegnamento; e in ultimo, nel campo dei media e giornalismo.

Conclusioni

Quindi, come abbiamo potuto vedere, entrambe le facoltà affrontano materie umanistiche e rivolte, in parte, ad aspetti della comunicazione.

Proprio per questo, come sbocco professionale, entrambe hanno in comune il settore dei media e giornalismo, poiché forniscono basi per uno sviluppo del pensiero critico e del saper comunicare.

Per tutto il resto, però, esistono differenze molto ampie da tenere in considerazione quando farai la tua scelta.

Specializzati con Unicusano

L’Università Niccolò Cusano offre corsi di laurea triennali e magistrali in Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione. Nello specifico, per l’area politologica sono attivi:

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Per l’area sociologica-comunicativa, invece:

  • Corso di Laurea in Sociologia (L-40)
  • Corso di Laurea Magistrale in Sociologia e ricerca sociale (LM-88)
  • Corso di Laurea in Comunicazione Digitale e Social Media (L-20)
  • Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Digitale (LM-19)

Tutti i corsi di laurea Unicusano sono erogati online, grazie alla metodologia telematica. Potrai connetterti in qualunque luogo e in qualunque momento, guardando le lezioni su una piattaforma telematica. All’interno della stessa piattaforma potrai inoltre scaricare il materiale didattico di supporto e interagire con docenti e colleghi di corso.

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Cosa fare ad un colloquio di gruppo? 5 consigli da seguire

Ti sei candidato per un’offerta lavorativa, ti hanno richiamato, ma ora non sai cosa fare ad un colloquio di gruppo?

I colloqui di lavoro possono essere individuali, dove abbiamo il recruiter o datore di lavoro che incontra il candidato e ci si conosce. Oppure, possono essere di gruppo: avremo il recruiter (o più) e più candidati. Le tipologie di colloqui di gruppo sono diverse quindi le dinamiche cambiano, ma esistono delle regole principali da seguire per riuscire a dare il meglio in qualsiasi situazione.

In questa guida, scoprirai i nostri 5 consigli per imparare a comportarti adeguatamente durante un colloquio di gruppo.

Ecco 5 consigli da seguire su cosa fare ad un colloquio di gruppo

Stai cercando di capire come comportarsi ad un colloquio di gruppo?

Sebbene possa metterti più agitazione, ricorda che è un colloquio come un altro, ma avrai molte più chance di spiccare, piuttosto che in un colloquio in cui ti racconti soltanto.

Di seguito, ecco i nostri 5 consigli per affrontarlo al meglio.

#1 Sii sempre te stesso

La prima regola è rimanere esattamente come sei: cerca di non intimidirti e lascia uscire fuori la tua personalità, la tua persona. Non fingere di essere chi non sei veramente, poiché potresti dare aspettative errate, che non potrai mantenere.

Inoltre, non assumere atteggiamenti innaturali per te. Ad esempio, sorridere ad un colloquio è sempre un bene: mostra serenità, un’indole positiva. Ma mantenere un sorriso forzato tutto il tempo, sarà visibile, tutti lo noteranno che stai fingendo.

Cerca quindi di essere te stesso: ovviamente l’ansia da prestazione è più che normale, cerca di non arrivare troppo stressato e semplicemente credi in ciò che stai facendo. Il resto verrà da sé.

#2 Cerca di trasmettere serenità

Trasmettere serenità in un simile contesto non è certo semplice, ma cerca di lavorare sul tuo atteggiamento e le tue reazioni prima di presentarti al colloquio.

Si tratta di un lavoro che devi fare su te stesso per evitare di presentarti come una persona tesa, che si mette sulla difensiva e vede gli altri candidati come una minaccia.

Devi spiccare tra di loro, ma per farlo non devi metterli in cattiva luce o comportarti male nei loro confronti. Anzi devi viverti l’esperienza in modo sereno, come se interagissi in contesti normali.

#3 Comunica in modo naturale e chiaro

La comunicazione è molto importante.

Ecco alcuni consigli per comunicare al meglio:

  • esprimi sempre le tue idee, in modo chiaro e assertivo, non essere prolisso
  • argomenta le tue idee, e cambia idea senza timore se lo senti necessario
  • usa un tono di voce normale, non urlare, ma nemmeno parlare con voce sommessa
  • evita di gesticolare troppo
  • non essere polemico o aggressivo
  • ascolta e rispetta le opinioni degli altri, non giudicarle
  • mantieni sempre la concentrazione

#4 Gestisci bene il tempo

Gestire il tempo significa eseguire il compito assegnato entro i tempi, senza mostrarsi sotto stress. Può capitare, infatti, che in un colloquio di gruppo venga assegnato un esercizio comune da svolgere entro un numero limitato di minuti. Questo spesso prende in contropiede i candidati, che iniziano visibilmente ad agitarsi. La strategia migliore è mantenere la calma e cercare di essere sempre decisi e rilassati. Non farti trascinare dal timore della concorrenza e concentrati su quello che puoi fare tu per dare il meglio.

#5 Cerca di emergere: devi risultare come il candidato che stanno cercando

In questa guida ti abbiamo spiegato cosa fare ad un colloquio di gruppo, ma è giusto anche tu sappia come emergere: insomma, come convincere il recruiter che sei la persona giusta.

La chiave è arrivare preparati. Usa un dress code adeguato (ogni azienda ha il suo) prima di tutto, poi informati sul tipo di colloquio di gruppo affronterai.

Abbiamo infatti diverse tipologie (a ruoli liberi/assegnati, business game, discussione di un caso, in basket).  Sapere le caratteristiche di ognuna ti permetterà di sapere cosa dovrai affrontare.

Un altro consiglio per spiccare è evitare di rispondere troppo in fretta quando ti vengono fatte domande. Rifletti con attenzione, non farti prendere dalle emozioni. Ascolta con interesse, riflettici e dai una risposta esaustiva.

Non prevaricare sugli altri è il nostro ultimo consiglio. Saper collaborare e ascoltare gli altri, mostrandoti rispettoso, proponendo soluzioni condivise, è un’attitudine apprezzata.

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Come studiare per l’esame di anatomia?

Gli esami di anatomia sono tra i più difficili da preparare, poiché si basano sull’avere grande memoria, che, ovviamente, si può allenare. Purtroppo non esistono “scorciatoie”, ma abbiamo dei consigli per te su come studiare per l’esame di anatomia, che possono tornarti utili se sei iscritto ad una laurea in Scienze Motorie e ti stai approcciando a queste tematiche per la prima volta.

La materia di anatomia analizza il corpo umano nel dettaglio ed è complesso da studiare per il semplice fatto che ci sono moltissimi concetti chiave da ricordare, oltre che il dover ricordare tutte le varie parti che compongono il nostro organismo,

Quel che ci vuole per preparare un esame di anatomia, è tanta forza di volontà e motivazione, tanta organizzazione e un buon metodo di studio.

Ecco che abbiamo radunato diversi consigli per aiutarti a studiare anatomia.

I consigli su come studiare per l’esame di anatomia e superarlo al meglio

Vuoi scoprire come studiare per l’esame di anatomia per prepararti al meglio in vista dell’esame? Sei nel posto giusto! Di seguito troverai 4 consigli utili per apprendere i concetti nel migliore dei modi.

#1 Segui le lezioni, prendi appunti e fai domande

La cosa più importante è, ovviamente, seguire le lezioni e prendere appunti: questo permette di fissare nella mente, ancora prima di iniziare a studiare, i concetti.

Così quando inizierai a studiare, ti suoneranno familiari e non dovrai cominciare da zero.

Se qualcosa non è chiaro, fai sempre domande al docente o contatta i tuoi compagni di corso per chiedere aiuto. Anche se sembrano consigli “banali”, in realtà praticare l’ascolto attivo riduce sensibilmente i tempi di studio a casa e ti aiuta a creare delle connessioni più velocemente.

#2 Organizza un piano di studio di anatomia

Pianifica la mole di studio, in largo anticipo. In questo modo avrai un’idea generale sull’effettivo materiale da studiare e avrai una tabella di marcia da seguire.

Non avere un piano può essere controproducente poiché non sai quanto ancora hai da studiare. Avere un prospetto chiaro ti permette, invece, di porti degli obiettivi giornalieri, settimanali e mensili da rispettare.

#3 Crea delle mappe concettuali o utilizza metodi per fissare i concetti

Molti concetti di anatomia dovrai acquisirli con il metodo che più è adatto alla tua memoria. Ci sono studenti che usano diagrammi, schemi, mappe; altri ancora invece disegnano le parti del corpo umano, magari usando colori diversi. Anche questo è un metodo di memorizzazione.

#4 Confrontati con i tuoi compagni di corso

E infine, il confronto con i propri compagni è utile sia per chiedere un aiuto nel fissare i concetti, sia per simulare l’esame facendosi domande a vicenda. Se frequenti il corso di laurea in Scienze Motorie a Bologna Unicusano, grazie ai benefici del Percorso Eccellenza, potrai confrontarti direttamente con il tuo mentore e avere un supporto dedicato ed esclusivo per la preparazione dei tuoi esami.

Per saperne di più sui nostri Corsi di laurea, contattaci ora.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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